C’è alla base la volontà di sperimentare, di andare oltre i propri confini, di osare con coraggio per mettere alla prova la propria progettualità e al contempo aggiungere qualcosa di inedito nel panorama del design.


Ad avvicinare azienda e designer, dunque, c’è un’ideale di innovazione, di razionalità, di audacia che guida i rispettivi percorsi; e persino un’anima bresciana, un territorio in cui entrambi affondano le radici e la loro cultura.
L’idea è stata quella di fare una libreria che potesse essere una libreria per l’ufficio ma allo stesso tempo un contenitore per la casa.


Una libreria che non fosse solo una libreria ma anche un divisorio: un oggetto che può dividere un soggiorno da una sala da pranzo o una zona lavoro operativa da una sala riunioni oppure solamente un divisorio per qualsiasi situazione.
Di conseguenza ho cercato di rendere questo oggetto tecnico, un po’ più familiare e che potesse avere questa doppia lettura.

Il primo approccio con Mara è stato sicuramente di curiosità: avevo sentito parlare molto dell’azienda ed ero curioso di vedere come si esprimeva. Ci siamo visti, un po’ come tutti gli animali ci siamo prima annusati e poi ci siamo piaciuti, e abbiamo deciso di fare qualcosa insieme
Il primo approccio con Mara è stato sicuramente di curiosità: avevo sentito parlare molto dell’azienda ed ero curioso di vedere come si esprimeva. Ci siamo visti, un po’ come tutti gli animali ci siamo prima annusati e poi ci siamo piaciuti, e abbiamo deciso di fare qualcosa insieme

Volevo un prodotto tecnico ma che avesse una tecnologia o un linguaggio tecnologico molto facile, molto familiare, che potesse fondersi tra l’ufficio e la casa
Volevo un prodotto tecnico ma che avesse una tecnologia o un linguaggio tecnologico molto facile, molto familiare, che potesse fondersi tra l’ufficio e la casa
Ferruccio Laviani firma “Transcendence” lo stand Mara al Salone del Mobile.Milano, coniugando il suo estro creativo all’identità aziendale.


Un’installazione che trae dalle eco-architetture contemporanee l’ispirazione per gli elementi che lo compongono.
Materiali naturali ed ecosostenibili, come il legno ed il cartone, diventano il linguaggio cromatico caratterizzato da toni neutri e caldi, che dà forma
a un percorso alla scoperta delle nuove collezioni.









